4. Curricoli
ATTIVITA' DI SOSTEGNO
MODALITA' PER GARANTIRE L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA E LA CONTINUITA' DEI PERCORSI EDUCATIVI PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
NORMATIVA
La recente normativa riguardante l'accoglienza e l'integrazione
degli alunni diversamente abili stabilisce "il diritto alla
cognitività e alla socialità come base del diritto alla
cittadinanza autentica per tutte le persone"(Circ. prot. n. 31113 del
6 / 7 / 2004 del C. S. A. Milano).
La Scuola, ambiente di vita e di cultura, ha il delicato e complesso
compito di realizzare il pieno esercizio di tali diritti, chiamando a
raccolta le diverse risorse umane, professionali, strumentali e
finanziarie presenti nel suo interno e nel territorio con il quale
attivamente interagisce.
E' necessario costruire un ambiente il più possibile adatto
all'integrazione del bambino, mediante un'azione sinergica,
programmata e collegiale che coinvolga Scuola, Famiglia, Servizi
Sanitari, Enti Locali, che insieme costituiscono la "struttura di
sostegno" d'Istituto.
Il Dirigente scolastico riveste un ruolo fondamentale nel processo di
integrazione scolastica degli alunni diversamente abili, mediante
azioni amministrative ed organizzative e nell'ottimizzazione delle
risorse disponibili. ( Circ. prot. n. 42211 del 29 / 11 / 2004 del C.
S. A. Milano).
I programmi per la Scuola dell'Infanzia, per la Scuola Primaria e
per la Scuola Secondaria di primo grado stabiliscono la
continuità del percorso educativo, condizione essenziale per
assicurare a tutti gli alunni il positivo conseguimento delle
finalità dell'istruzione obbligatoria.
La riforma prevista dalla legge delega n. 53/2003 e il decreto
legislativo del 19/02/04 n. 59 con i successivi decreti applicativi
definiscono le forme e le modalità atte a concretizzare i
momenti di raccordo pedagogico, curricolari ed organizzativi.
ALUNNI
L'inserimento degli alunni diversamente abili nelle sezioni o
nelle classi è finalizzato alla piena integrazione di ognuno.
Offrendo agli allievi ogni possibile opportunità formativa, la
Scuola si pone l'obiettivo di consentire a ciascuno il pieno sviluppo
delle proprie potenzialità. Nell'assegnazione dei docenti alle
classi, nella formulazione degli orari e dei criteri d'utilizzo delle
risorse disponibili (spazi e attrezzature), l'Istituzione scolastica
presta particolare attenzione alle classi e alle sezioni in cui
vengono inseriti alunni diversamente abili.
All'inizio dell'anno, in conformità al "Profilo Dinamico
Funzionale" (P. D. F.), a una diagnosi o a una relazione, stesi dai
Servizi Sanitari, la Scuola, in collaborazione con la Famiglia
dell'alunno e con gli Specialisti, predispone un apposito "Piano
Educativo Individualizzato" (P.E.I.) in cui vengono stabiliti:
INSEGNANTI ED EDUCATORI
Per favorire l'integrazione la Scuola si avvale d'insegnanti
statali specializzati e non. Gli insegnanti di sostegno sono
contitolari della classe a cui sono assegnati (l. 148/90). Essi
partecipano a pieno titolo all'elaborazione e alla verifica di tutte
le attività di competenza del Consiglio di classe /
interclasse e del Collegio dei docenti. La responsabilità
dell'integrazione dell'alunno diversamente abile è, a medesimo
titolo, dell'insegnante di sostegno, degli insegnanti della classe e
della comunità scolastica nel suo insieme. La
flessibilità dell'orario, permette di sfruttare al meglio le
ore del personale di sostegno, consentendo di favorire il pieno
sviluppo delle potenzialità dello studente.
Anche i Collaboratori scolastici sono tenuti a prestare particolare
attenzione e vigilanza nei confronti di questi bambini. La Scuola, su
segnalazione dei Servizi di Neuropsichiatria Infantile del
territorio, si avvale del personale educativo comunale per garantire
l'assistenza specialistica per l'autonomia, per la comunicazione e
per le relazioni sociali.
INTEGRAZIONE
L'inserimento nella scuola per un alunno diversamente abile si
attua mediante l'acquisizione di competenze e scambi sociali nelle
attività di gruppo con i coetanei per sviluppare al meglio
tutte le sue potenzialità.
Le attività d'integrazione e il conseguente intervento degli
insegnanti di sostegno avviene:
Per facilitare l'apprendimento vengono individuate strategie metodologiche didattiche e utilizzati strumenti per semplificare, integrare, ridurre gli obiettivi didattici rivolti alla classe:
In questo modo l'inserimento si trasforma in concreta integrazione che tiene conto della storia emotiva, affettiva, culturale ed intellettiva dell'alunno (legge Quadro 104/92). L'inserimento di un alunno diversamente abile in una classe è una risorsa educativa e didattica per tutti (Riforma dei programmi).
CONTINUITA' EDUCATIVA E DIDATTICA
Per favorire l'inserimento, la Circ. n. 1 prot. n. 26 del 4 gennaio 1988, prevede:
Nel nostro Istituto è anche possibile che sia l'insegnante di sostegno, o un altro docente che seguirà il bambino nell'ordine di Scuola superiore, che si rechi nella Scuola d'ordine inferiore negli ultimi mesi dell'anno scolastico per un breve periodo d'osservazione e di conoscenza reciproca, previa elaborazione di un progetto da parte degli insegnanti coinvolti. Per promuovere tali iniziative, un insegnante di sostegno per ogni ordine di scuola è il referente per tutti i colleghi e si occupa particolarmente del passaggio di informazioni.
SCUOLA DELL'INFANZIA
MODALITA' D'INTERVENTO
I bambini devono potersi integrare nell'esperienza educativa della Scuola dell'Infanzia, così da essere riconosciuti e riconoscersi come membri attivi della comunità scolastica e sociale in cui vivono, ed essere pienamente coinvolti nelle attività che si svolgono al suo interno. Riceveranno da queste esperienze straordinarie sollecitazioni umane e culturali. La Scuola dell'Infanzia offre ai bambini diversamente abili un articolato progetto educativo e didattico individualizzato e viene garantita la loro partecipazione alla vita della sezione e a quella d'intersezione.
OBIETTIVI
Gli obiettivi specifici di apprendimento a cui si farà riferimento sono gli obiettivi minimi previsti per ogni livello d'età di seguito elencati:
Le proposte didattiche saranno suscettibili di cambiamenti in relazione ai bisogni e ai tempi di attenzione dei bambini.
TEMPI
Settembre / Ottobre
Ottobre / Novembre
Gennaio / Febbraio
Novembre / Maggio
Aprile / Maggio
Giugno
SCUOLA PRIMARIA
MODALITA' D'INTERVENTO
Gli insegnanti di sostegno e di classe della Scuola Primaria predispongono percorsi di attuazione del Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.) integrati con la programmazione di classe e operano mediante strategie metodologiche a livello individualizzato, a volte anche in piccoli gruppi.
OBIETTIVI
Gli insegnanti seguono gli allievi con interventi educativi e didattici finalizzati a promuovere:
Raccordo Scuola dell'Infanzia - Scuola Primaria
Aprile - Maggio dell'anno precedente all'inserimento
TEMPI
Settembre - Ottobre
Novembre - Dicembre
Gennaio - Febbraio
Aprile - Maggio
Novembre - Maggio
Giugno
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
FINALITA'
Il triennio della Scuola Secondaria di primo grado è finalizzato alla formazione della persona e all'orientamento del ragazzo nelle sue scelte future. Pertanto tutta l'attività didattica mira alla valorizzazione delle potenzialità e delle attitudini dell'alunno. Lo responsabilizza nella realizzazione di un processo educativo personalizzato e nell'attuazione di un piano di autoformazione che lo aiuti nella scelta del percorso di vita, di studi, di lavoro a lui più adatto e lo faciliti nel cogliere le opportunità esistenti a livello locale e nazionale. Soprattutto nel terzo anno s'intensificano le iniziative per l'orientamento coinvolgendo Enti Locali, Distretto scolastico, rappresentanti delle scuole e genitori.
Raccordo Scuola Primaria - Scuola Secondaria di primo grado
Dicembre - Gennaio dell'anno precedente all'inserimento
Aprile -Maggio
Settembre - Ottobre
Novembre - Dicembre
Raccordo Scuola Secondaria di primo grado - Scuola Secondaria di secondo grado
Settembre - Dicembre
Nel mese di Giugno, al termine dell'anno scolastico