5.La valutazione

Gli strumenti attualmente in uso nella scuola per comunicare alle famiglie le valutazioni degli alunni
sono i seguenti:
•    libretto personale dello studente su quale vengono annotate tutte le valutazioni disciplinari e le comunicazioni alla famiglia nella scuola secondaria di primo grado
•    la comunicazione intermedia nel primo quadrimestre del comportamento e del raggiungimento degli obiettivi educativi nella scuola secondaria di primo grado
•    la scheda di valutazione
•    i colloqui individuali

 LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA

Finalità della valutazione
La valutazione è un momento importante del progetto educativo; non può essere riferita esclusivamente alla registrazione e alla misurazione delle abilità raggiunte dal bambino rispetto alla soluzione di problemi, ma deve riguardare tutto l'impianto educativo- didattico.

 La valutazione in itinere
La valutazione non può essere considerata un'operazione conclusiva di un processo e non è finalizzata all'informazione per la continuità, nonostante sia un'utile fonte di conoscenze per la scuola primaria. Nella scuola dell'infanzia si valuta per confrontarsi con le proprie scelte educative, per seguire i risultati del proprio operato, si valuta la quotidianità e i bambini che la vivono insieme agli adulti. Un altro strumento significativo, è l' informazione reciproca tra insegnanti e genitori che assume un aspetto rilevante per la raccolta dati al fine della valutazione intesa come momento collaborativo che si identifica nel Portfolio.

Osservare per conoscere
L'osservazione sistematica è uno degli strumenti necessari per la valutazione, ogni bambino deve essere visto nella sua individualità. Si osservano i bambini nei loro stili di apprendimento, nella loro vita di relazione, nelle loro conquiste e nelle loro difficoltà. L'osservazione efficace deve essere contestualizzata: il modo di gestire le situazioni, l'organizzazione dei tempi e degli spazi da parte dell'adulto, la sua capacità di relazionarsi al bambino, fanno parte di questo processo che deve essere sempre ridiscusso, all'interno del gruppo insegnanti.


VALUTAZIONE NELLA SCUOLA PRIMARIA

La valutazione nella scuola primaria assume un carattere eminentemente formativo in quanto concorre a modificare e rendere efficaci i percorsi didattici rispetto alle diverse esigenze degli alunni, consentendo la regolazione continua dei processi di insegnamento/apprendimento.

Attraverso una pratica di una valutazione in itinere, continua e sistematica,  e quindi della conseguente osservazione/rilevazione/registrazione dei dati più significativi del percorso scolastico di ogni alunno, gli insegnanti acquisiscono una approfondita conoscenza delle attitudini, delle conoscenze, delle abilità, dei comportamenti al fine di disegnare itinerari didattici adeguati alle peculiari capacità dei bambini.

Il decreto del 22 giugno 2009 n.122 ha confermato i  cambiamenti introdotti dalla L. 169/2008 relativi alla valutazione del comportamento, alla valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti e alla certificazione delle competenze,  prevedendo anche l’utilizzo di voti espressi in decimi con il mantenimento  del giudizio analitico globale. Le modalità di comunicazione dei risultatati dell’ apprendimento sono le seguenti:

VOTI

GIUDIZI

DESCRIZIONE

10

Ottimo

Competenza completa e sicura

9

Distinto

Competenza sicura

8

Più che buono

Competenza abbastanza sicura

7

Buono

Competenza globalmente raggiunta

6

Sufficiente

Competenza raggiunta in modo essenziale

5

Non sufficiente

Competenza non raggiunta in modo adeguato



LA SCHEDA DI VALUTAZIONE

A - IL FRONTESPIZIO

La prima parte riporta i dati relativi all'istruzione scolastica e all'alunno, unitamente all'attestazione di ammissione alla classe successiva o all'esame finale.

 B - I GIUDIZI PER DISCIPLINE

Ciascun insegnante esprime con un voto il livello di apprendimento raggiunto dall’alunno nelle diverse discipline previste dal curricolo scolastico: materie obbligatorie e attività opzionali .

Collegialmente viene espressa la valutazione del comportamento.

C - IL GIUDIZIO GLOBALE

Gli insegnanti collegialmente elaborano un profilo dinamico conclusivo, mettendo in evidenza soprattutto i progressi, rispetto ai livelli di partenza, in alcune aree: alfabetizzazione culturale, autonomia personale, partecipazione alla convivenza democratica, comportamento.

Il giudizio globale viene formulato seguendo una griglia, approvata dal Collegio dei docenti, in cui sono riportate delle voci (atteggiamento verso la scuola, impegno, autonomia, autocontrollo, rispetto delle regole, relazione con i compagni e gli insegnanti, esecuzione dei compiti a casa, comunicazione orale, uso dei linguaggi disciplinari) e alcuni possibili livelli.

Il documento di valutazione viene compilato, illustrato e consegnato ai genitori al termine del primo quadrimestre e alla conclusione dell’anno scolastico. Sono previsti, inoltre, colloqui informativi con le famiglie anche al termine del I bimestre (novembre) e a III bimestre (aprile).

VALUTAZIONE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

La valutazione sarà volta non solo ad acquisire informazioni sul grado di apprendimento dell’allievo, ma dovrà avere anche funzione pedagogica di carattere formativo, esplicandosi in un rapporto dinamico con la programmazione.

Tre sono i momenti della valutazione:

Valutazione iniziale o diagnostica per calibrare gli interventi educativi in funzione della conoscenze individuali e del gruppo che sono acquisite sulla base delle informazioni provenienti dalla scuola primaria e delle prove d’ ingresso o nelle classi successive dalle prime verifiche svolte sul programma dell’anno precedente

AREA LINGUISTICA                               

      abilità di lettura

      abilità di comprensione di un testo orale e scritto

      capacità espressiva verbale: produzione di un testo e competenza ortografica

      prove di conoscenza della lingua straniera studiata

AREA LOGICO- MATEMATICA                        

      conoscenza del lessico specifico

      comprensione e uso del lessico specifico

      capacità di individuazione di procedimenti  di calcolo e di risoluzione di  problemi

      capacità di analisi


Valutazione formativa e diagnostica che è effettuata durante il processo di apprendimento e permette di fare correzioni e dare orientamenti nuovi  al processo d’insegnamento. Questo tipo di valutazione si esplica in una osservazione spontanea (colloqui, dialoghi,  osservazioni durante le lezioni,  attività di gruppo, momenti non strutturati .......) e in una osservazione sistematica (verifiche)

 Per osservazione sistematica si intende una procedura programmata che deve essere:

1      INTENZIONALE rispetto all'informazione desiderata

2      ATTENDIBILE, cioè risulta tale quando viene stabilito:

      l'obiettivo ( che cosa osservare)

      la procedura ( come osservare )

      il tempo ( quando osservare )

3      VARIA viene condotta con procedure:

      controllate

      frequenti

      ripetibili

Le singole verifiche ( compiti in classe , questionari, relazioni, test, interrogazioni ....) permettono la misurazione delle prestazioni scolastiche rese giorno per giorno. .

Le verifiche vengono valutate dagli insegnanti in relazione ai criteri della scheda e agli obiettivi didattici della disciplina.

 Il conseguimento degli obiettivi delle verifiche viene misurato attraverso un punteggio che viene fatto corrispondere a un voto.

Sulla base del decreto del 22 giugno 2009   il collegio docenti ha deliberato i seguenti criteri di valutazione comuni sono stati approvati dal Collegio Docenti del 4 novembre

 

%

voto

  Descrizione

96-100

10

Acquisizione sicura e completa delle abilità e dei contenuti richiesti

86-95

9

Acquisizione sicura delle abilità e dei contenuti richiesti

76-85

8

Acquisizione sicura della maggior parte delle abilità e dei contenuti richiesti

66-75

7

Acquisizione abbastanza sicura della maggior parte delle abilità e dei contenuti richiesti

56-65

6

Acquisizione delle abilità e dei contenuti essenziali  richiesti

46-55

5

Parziale acquisizione delle abilità e dei contenuti essenziali  richiesti

31-45

4

Mancata  acquisizione delle abilità e dei contenuti essenziali/minimi richiesti

00-30

3

Le verifiche scritte vengono consegnate in visione alle famiglie e riportate firmate la lezione successiva.Sul libretto personale dello studente vengono annotate tutte le valutazioni disciplinari comprese quelle delle verifiche, quest’ ultime però sono riportate a cura dello studente, e ogni  comunicazione alla famiglia .

In caso di smarrimento di una verifica, la famiglia rilascia una dichiarazione scritta in tal senso.

 
Valutazione finale sommativi: per verificare fino a che punto sono stati raggiunti gli obiettivi. La valutazione sarà formativa e personale, pertanto tiene conto dei livelli di partenza e degli obiettivi raggiunti in relazione alle possibilità dei singoli

Il decreto del 22 giugno 2009 ha introdotto significativi cambiamenti in materia di valutazione che possono essere sintetizzati nel modo seguente:


LA SCHEDA DI VALUTAZIONE

La scheda si compone di tre parti:

A - IL FRONTESPIZIO

La prima parte riporta i dati relativi all'istruzione scolastica e all'alunno, unitamente all'attestazione di ammissione alla classe successiva o all'esame finale.

B: VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI E DEL COMPORTAMENTO

La seconda parte riporta i voti, espressi in decimi, di ogni disciplina, delle attività opzionali e del comportamento. La terza parte è costituita dalla nota relativa al comportamento. Nel caso in cui l’ammissione sia deliberata in presenza di carenze relative all’apprendimento la scuola inserisce una nota nel documento di valutazione.
Per gli alunni disabili il giudizio viene formulato tenendo conto della programmazione individualizzata del Consiglio di Classe.

La scheda viene compilata in occasione degli scrutini del primo quadrimestre e alla conclusione dell'anno scolastico .
E’ inoltre prevista una comunicazione intermedia nel primo quadrimestre alle famiglie sul comportamento generale dell’alunno e delle abilità trasversali
La comunicazione avviene tramite un foglio informativo consegnato agli alunni, firmato dal docente coordinatore.
Il Collegio Docenti ha deliberato la suddivisione dell'anno scolastico in quadrimestri.

VALUTAZIONE DEGLI ESAMI DI LICENZA E MONITORAGGIO DEI RISULTATI IN PRIMA SUPERIORE

Nella valutazione dell'esame di licenza, in riferimento al giudizio complessivo con cui tale valutazione deve concludersi, viene utilizzato come previsto dalla normativa, la media dei voti ottenuti così articolati :
•    giudizio di ammissione (o di idoneità) che tiene conto del curriculum scolastico
•    giudizi delle prove scritte
•    giudizio del colloquio
•    prova nazionale di italiano e matematica

Inoltre al termine del percorso nella scuola dell’obbligo è stato introdotto un documento di certificazione delle competenze che segnala il livello raggiunto da ogni alunno nelle varie discipline.

Si riporta un grafico sull’andamento complessivo dei risultati agli esami di terza degli ultimi  dieci anni

trend esami


Il grafico mostra un buon livello delle prestazioni degli studenti, infatti  la percentuale delle valutazioni degli studenti  in uscita dalla scuola media , cioè dei risultati degli esami di licenza presentano un dato superiore mediamente al 50% nella fascia da sette a dieci. L'utilizzo di un sistema oggettivo di valutazione degli esami di terza media ha consentito inoltre un monitoraggio  preciso dei risultati degli studenti  e una valutazione omogenea su tutto l’istituto.


Il grafico presenta i risultati degli studenti del nostro istituto al termine del primo anno  primo di  frequenza della scuola secondaria di secondo grado.

I superiore

Fino al 1998 i dati sono stati forniti dalle scuole superiori e si riferivano a circa il 60% degli alunni licenziati l'anno precedente. Dal 1999 i dati sono stati rilevati direttamente dagli studenti al momento del ritiro del diploma di licenza media e sono rilevati su oltre l’80% degli alunni licenziati l'anno precedente.
Il grafico mostra che il successo scolastico degli alunni licenziati dall’istituto comprensivo Alfredo Sassi si aggira tra 85/90% ed è in miglioramento negli ultimi anni; l’insuccesso scolastico in prima superiore è mediamente contenuto tra il 10/15% degli alunni licenziati, tali prestazioni sono migliori della media del nord Italia che si attesta intorno al 18-19%, secondo le rilevazioni campionarie compiute annualmente dal Ministero dell’istruzione.
 E’ inoltre da sottolineare che l’insuccesso scolastico per essere letto correttamente va raffrontato al consiglio orientativo; dai dati in nostro possesso esso è molto ridotto se gli studenti hanno seguito il consiglio orientativo, sale quando sono state fatte scelte scolastiche molto diverse da quelle indicate dal consiglio di classe.

ALTRI STRUMENTI

Dall’ anno scolastico 2004-2005 in tutti gli ordini di scuola in seguito all’introduzione della riforma Moratti era stato adottato lo strumento valutativo del portfolio:  esso era uno strumento di documentazione dei processi formativi e prevedeva due sezioni, una dedicata all’orientamento una dedicata alla valutazione. Si presentava come una raccolta di materiali il cui scopo era accrescere la consapevolezza e l’autovalutazione dell’alunno e si configurava inoltre come uno strumento di conoscenza dell’alunno nei momenti di transizione da un ordine di scuola all’altro e  di collaborazione scuola- famiglia

Nell’anno scolastico 2006/07 il ministero, in una nota, ha segnalato che  eventuali forme di documentazione dei processi formativi (dossier, cartelle, portfolio, ecc.) sono rimesse alla piena autonomia delle scuole, segnalando che hanno carattere  prettamente formativo e didattico, di supporto ai processi di apprendimento degli allievi, ed è  esclusa tassativamente ogni loro funzione di certificazione, attestazione e  valutazione, così come resta esclusa ogni funzione “pubblica” e “amministrativa” di tali documenti che attengono esclusivamente alla relazione educativa in rigorosa coerenza con le raccomandazioni dell’Autorità di Garanzia per la Privacy e con gli orientamenti della giurisprudenza amministrativa ed ordinaria in materia.

MODALITA’ DI DISTRIBUZIONE SCHEDE DI VALUTAZIONE
La distribuzione delle schede di valutazione e di qualsiasi altro documento della valutazione periodica vengono consegnati  nel rispetto della massima riservatezza, evitando modalità o commenti che possono far conoscere informazioni a terzi estranei.

RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA

I rapporti  tra la scuola e la  famiglia    sono   regolati dal patto educativo di       corresponsabilità (ai sensi del dpr 235/2007).    In  base ad esso la  scuola  perseguirà costantemente l’obiettivo di  costruire   un’alleanza educativa con i genitori. Non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative.”
Questo viene sottolineato nelle “Indicazioni Nazionali per il Curricolo” emanate dal Ministero per la Pubblica Istruzione, in data 5 Settembre 2007 (Capitolo“Cultura Scuola Persona”- Paragrafo “Per una Nuova Cittadinanza”), in relazione alla necessità di una rispettosa, costante e continua collaborazione tra scuola e famiglia. Questo accordo è indispensabile per perseguire l’obiettivo di una crescita armonica ed equilibrata di ogni alunno,  nel rispetto della sua persona e delle figure che cooperano nel processo educativo.
In tale prospettiva la scuola e la famiglia si assumono le rispettive responsabilità.
La Scuola si impegna a:

La Famiglia si impegna a:

Lo Studente si impegna a :
mantenere un comportamento corretto e rispettoso nei confronti di tutto il personale della scuola, dei compagni e dell’ambiente


I compiti e lo studio a casa costituiscono un momento indispensabile nell’attività scolastica in quanto:

Sono caratterizzati da gradualità e funzionalità con il lavoro svolto in classe; sono assegnati prevedendo un intervallo di tempo sufficiente per l’esecuzione.

I rapporti interpersonali tra alunni, docenti e famiglie sono basati sul rispetto reciproco. Ciò non esclude richiamo o provvedimenti che però avranno funzione esclusivamente educativa. Nel caso di provvedimenti disciplinari i genitori  vengono tempestivamente informati, con modalità diverse secondo la situazioni.

La scuola promuove le seguenti iniziative per coinvolgere i genitori:

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