7. INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI

Il numero di alunni provenienti da paesi extracomunitari va progressivamente aumentando in tutte le sedi dell'Istituto Comprensivo, soprattutto nella scuola dell'infanzia ed primaria:  

Anni scolastici

Scuola.

dell’infanzia

Scuola primaria

Scuola

secondaria

totale

2001/02

15

17

5

37

2002/03

13

31

7

51

2003/04

20

39

7

66

2004/05

20

47

6

73

2005/06

17

48

9

74

2006/07

18

68

27

113

2007/08

21

66

28

115

2008/09

22

57

40

119

2009/10 33 76 39 148

L'INSERIMENTO

Per inserire il bambino straniero in una classe è indispensabile precedere l'integrazione con una "fase di prima accoglienza e raccolta dati".
L'inserimento di un bambino straniero e da considerarsi una "ricchezza" per la classe, in quanto consente di prendere coscienza dell'esistenza di realtà diverse dalla propria che vanno rispettate, soprattutto quando sono conosciute. Tali situazioni abituano la persona all'accettazione del "diverso". L'educazione interculturale avvalora il significato di "democrazia", considerando che la diversità va pensata quale risorsa positiva per i complessi processi di crescita della società e delle persone. L'obiettivo dell'educazione interculturale si delinea come promozione delle capacità di convivenza costruttiva in un tessuto culturale e sociale multiforme.
A questo scopo è opportuno favorire dei laboratori che abbiano come tema la "mondialità" e che consentano di venire a conoscenza degli usi, dei costumi, delle tradizioni... di popoli diversi.
La procedura d'inserimento, che potrebbe essere effettuata da una "commissione d'accoglienza", dovrebbe essere graduale, poiché è fondamentale valutare attentamente più fattori per individuare la situazione in cui l'allievo possa stare meglio, ma anche la classe più idonea.

Criteri di inserimento
Il D P R del 31 agosto 1999 n. 394 dispone che gli alunni stranieri vengano iscritti alla classe corrispondente all'età anagrafica, salvo delibera diversa del Collegio Docente, tenendo conto:

Il Collegio Docenti propone che vengano inseriti nella classe immediatamente precedente a quella cui aspira l'età anagrafica:

criteri utili ai fini dell'inserimento possono essere:

Allo scopo di superare le difficoltà linguistiche presenti nelle comunicazioni con la famiglia la scuola dispone di una modulistica bilingue fornita dal Provveditorato agli Studi che è agli atti ed è depositata in segreteria.

LE TAPPE DELL'ACCOGLIENZA

  1. Contatto con la famiglia
    1. Colloquio informativo sul bambino e sulla storia personale scolastica.
    2. Raccolta di documenti anagrafici e scolastici ed eventuali autocertificazioni.
    3. Utilizzo di moduli bilingue per scelte iniziali (……………….)
    4. Consegna dei materiali bilingue
  2. Primi contatti con il bambino

La fase successiva prevede l'inserimento del bambino straniero in una classe favorendo:

  1. L'integrazione dell'alunno nel gruppo.
  2. La conoscenza da parte degli insegnanti di classe di ciò che il bambino sa fare dal punto di vista didattico, comportamentale, relazionale…

Contemporaneamente occorrono dei momenti individualizzati:

  1. Per sviluppare il vocabolario e le strutture di base.
  2. Per aiutare il bambino a comprendere ed esprimersi.
  3. Per favorire la prima alfabetizzazione.

Per quanto riguarda:

si fa riferimento al Progetto educativo individualizzato elaborato ed aggiornato dalla Commissione alunni stranieri (allegato 6)

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