L' apparato digerente

Miki Scarfò e Anna Spanti
15/2/2000

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L'APPARATO DIGERENTE
LA NOSTRA DIGESTIONE:
Se il cibo che introduciamo non venisse digerito, moriremmo di fame anche mangiando a sufficenza.L'APPARATO DIGERENTE ha il compito di secernare le sostanze chimiche che agendo sugli alimenti li riducono nella forma più adatta alle nostre capacità di assimilazione.
Il nostro "laboratorio chimico" trasforma quindi il materiale grezzo rappresentato dagli alimenti in sostanze capaci di essere riorganizzate e trasformate secondo il nostro fabbisogno.
Gran parte del cibo é formato da sostanze composte da molecole complesse, ci sono delle proteine dette enzimi che trasportano il cibo che poi può essere assimilato e digerito dal corpo.
Poi ci sono vari tipi di digestione ad esempio la digestione di carboidrati.
La digestione di carboidrati che avviene in gran parte nell'intestino tenue e poi implica gli enzimi della saliva amilasi, maltasi sucrasi, sono catene complesse e hanno piccole molecole.Alcuni carboidrati però non vengono digeriti.
La digestione proteica avviene nello stomaco e nell'intestino tenue,l'acido idrocloridrico e gli enzimi scindono le molecole della proteina in piccole catene assimilabili.
La digestione dei grassi avviene nell'intestino tenue grazie ai sali biliari, i grassi sono trasformati in acidi grassi sotto forma di piccoli globuli detti micelle.I grassi digeriti non entrano subito nel sangue ma viaggiano attraverso il canale alimentare e in vasi detti latteali.

Le parti o gli organi del nostro corpo che provvedono alla digestione sono:la bocca con i denti e la lingua,la faringe,l'esofago,lo stomaco e l'intestino.
Il nostro apparato digerente é quindi un insieme di organi diversi e complessi che però, globalmente,costituiscono un lungo tubo che inizia con la bocca e termina con l'ANO.
Ma questi organi da soli non bastano ;infatti a niente servirebbe questo lunghissimo percorso se il cibo non incontrasse man mano i succhi prodotti dalle ghiandole e destinati a ridurre i cibi in sostanze più semplici e tali da poter essere assorbite dalle pareti intestinali.Guardandoci allo specchio abbiamo modo di fare le prime nostre osservazioni: nella bocca il cibo viene masticato dai denti , ammorbidito dalla saliva, assaporato dalla lingua e finalmente deglutito dal retrobocca o faringe.

Il cibo e la saliva

Masticare non significa solo triturare il cibo (che la lingua continuamente spinge sotto i denti) ma soprattutto permettere alla saliva di intaccare alcuni cibi come pane,pasta,patate,costituiti di amidi per trasformarli in sostanze più semplici, cioé zuccheri. La saliva é un liquido filante e schiumoso;prodotto dalle ghiandole salivari che entrano in azione se sollecitate da sensazioni gustative,olfattive o visive paricolarmente piacevoli.Esse producono in un giorno 1500g di liquido che contiene il 99%di acqua e l'1% di ptialina, un enzima, cioé una sostanza capace di trasformare l'amido in zuchero.

 

 

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Date Ultima Modifica: 15-02-2000