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LA MEDICINA L'800 E IL 900
La fine del e gli inizi dell'ottocento preparano i grandi
processi della scienza di questi ultimi due secoli. Uscita
dall'accademia e dai monasteri, la medicina é
finalmente, scienza applcata su scala sociale e i suoi studi
puntano alle cause delle malattie e alle terapie per
sconfiggerle.
Il primo risultato si ha con la nascita dell'immunologia
che, come abbiamo visto, porta alla sconfitta di molte
malattie infettive.
A questo risultato porta senz'altro l'integrazione tra la
ricerca in medicina e quella in altri settori scientifici
come la chimica, la fisica e la biologia che mettono a
disposizione della medicina le loro scoperte e strumenti
sempre più sofisticati realizzati dalla moderna
tecnologia.
Nasce infatti la chemioterapia , ovvero la
cura delle malattie per mezzo dei prodotti chimici.
Il fondatore é il biologo tedesco Paul
Ehrlich (1854-1915), premio nobel per la medicina
nel 1908.
Egli prepara il primo chemioterapico, il salvarsan, un
prodotto a base di arsenico per la cura della sifillide
Nel 1932 Gerthart Domagk, medico e biochimico Tedesco,
scopre il primo sulfamidico in grado di sconfiggere le
infezioni da staffilococchi.Si scoprono pero' i germi
resistenti ai sulfamidici e la delusione spingie a numerosi
studi che portano all'introduzione della pennicillina e
quindi degli antibiotici.La scoperta della pennicillina si
deve a Alexander fleming, medico e batteriologo inglese, nel
1928.Egli scopre per caso che una coltura di batteri era
stata invasa da una muffa, il pennicillium notatum, che li
aveva uccisi.Lo studio di questa muffa porta Flemming
produceva una sostanza in grado di arrestare lo sviluppo di
agenti patogeni quali i batteri.Dal 1928 al 1929 Flemming e
i suoi collaboratori concentrano la loro ricerche per
trovare il modo di estrarre, concentrare e purificare questa
sostanza, la pennicillina.Solo nel 1940 viene finalmente
isolata, prodotta su vasta scala industriale e apre le porte
all'era degli antibiotici.Alla fine dell' ottocento due
grandi scoperte della fisica, quella dei raggi x e quella
della radioattività naturale e artificiale, aprono
nuove possibiltà alla medicina. Nasce infatti, quasi
contemporaneamente la radiologia, una branca della medicina,
formata sull'impiego a scopo diagniostico,
radiodiagniostica,e terapeutico, radioterapia, di questi
raggi. La radiodiangniostica sfrutta la capacita dei raggi x
di attraversare il nostro corpo e produrre su uno schermo
(radioscopia) o su una pellicola (radiografica) la sua
immagine che consente complesse e approfondite indagini su
vari organi. La radioterapia utilizza gli effetti dei raggi
x per la cura di processi morbosi di varia natura e, in
particolare, dei processi tumorali. Siamo ormai in pieno
1900: il xx secolo. E' un secolo, come vedremo in seguito,
che registra una serie di successi in campo medico ma che
annovera anche sconfitte, o meglio, lotte ancora aperte ai
grandi mali dell'era moderna.
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