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CENSURIAMO LA
MAESTRA
"SIAMO TUTTI FRANCESCO" LA CANZONE E'
CRITICATA, MA IN VERITA', FA RIFLETTERE.
C'è una canzone che ci piace molto
e che molti la criticano. Perché?
La canzone in questione è "IO SONO FRANCESCO"
composta e cantata da Francesco
Tricarico
ORA RACCONTIAMO LA SUA VITA:
Tricarico nasce a Milano nel 1971. Il primo
approccio con il mondo della musica avviene da giovanissimo
e si diploma così al conservatorio di Milano. La
tentazione di cimentarsi con la stesura di testi è
immediata e così incomincia a scrivere canzoni per il
gruppo con il quale si esibisce per i locali milanesi. Il
suo primo singolo è "Io sono
Francesco".
Una canzone bella nella sua
semplicità, che esprime perfettamente un messaggio
che non potrebbe essere comunicato altrimenti.
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La canzone ha avuto un notevole successo ed ha
superato le 30 mila copie vendute. Il testo si
riferisce ad una storia vera, ma non è
fondamentale sapere di chi, perché è
una storia universale, che riguarda chiunque vi si
riconosca.
Racconta di un bambino e del dolore che prova
quando è costretto a scrivere un tema sul
papà morto. Il disinteresse della maestra lo
ferisce al punto che la crisi si prolunga per
vent'anni. Nel ritornello Tricarico vuole far
capire quanto affetto e comprensione deve ricevere
un bambino soprattutto nell'infanzia.
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Con questa canzone Francesco ha suscitato
l'interesse ma anche le critiche di molte persone che,
probabilmente, si sono soffermate soltanto sulla parolaccia,
censurata da alcune radio con un " bip". Secondo noi
l'autore non vuol essere volgare ma vuol far comprendere la
rabbia e il dolore per un torto subito.
Ascoltando la canzone abbiamo riflettuto su quanto siano
cambiati gli insegnanti e soprattutto su quanto sia
migliorato il loro rapporto con gli alunni. Anche una volta
c'erano brave maestre ma le nostre mamme ci hanno raccontato
che si poteva essere puniti anche con le bacchettate o con
le sberle per aver disubbidito. Per esempio ci hanno
raccontato che un giorno erano stati bacchettati tutti gli
alunni di una classe perché non trovavano il
colpevole di una marachella; tutti tranne una ragazzina
perché aveva i geloni sulle mani. Prima le maestre
non si preoccupavano delle sensazioni e di sentimenti di un
bambino, mentre oggi prendono in considerazione i loro
problemi. Il ritornello della canzone è secondo noi
un inno all'infanzia perché afferma che ogni bambino
deve essere compreso, guidato e deve ricevere
l'affetto.
Il cantante racconta anche della sua
crisi in collegio e della sua ricerca della figura paterna:
il vero padre non è colui che ti ha dato la vita, se
non ti ha amato, ma è chiunque decidi di seguire e ti
vuole bene. Francesco dopo aver trovato un " Padre " da
seguire ha superato la crisi e per la felicità ha
riempito quel foglio bianco con "viva Francesco".Questa
persona gli ha dato la forza di superare le
difficoltà e lo ha aiutato a ricominciare a vivere
serenamente. Francesco vuole aiutare tutti quei bambini che
stanno soffrendo dicendo che la vita un giorno potrà
ricominciare ed è come un raggio di sole in
inverno.
IO SONO FRANCESCO di TRICARICO
Ed.Universal Music Italia &endash;Milano
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Buongiorno buongiorno io sono Francesco
Io ero un bambino che rideva sempre
Ma un giorno la maestra dice oggi c'è il
tema
Oggi fate il tema il tema sul papà.
Io penso è uno scherzo sorrido e mi alzo
Le vado lì vicino e ero contento
le dico non ricordo mio padre è morto
presto
avevo solo tre anni non ricordo non ricordo.
su quel foglio bianco io non so per quanto ho
pianto.
Brilla brilla la scintilla brilla in fondo al
mare
venite bambini venite bambine no lasciatela
annegare
prendetele la mano e portatela via lontano
e datele i baci e date le carezze e datele tutte le
energie.
Cadono le stelle è buio e non ci vedo
E la primavera è come l'inverno
il tempo non esiste neanche l'acqua del mare
e l'aria io non riesco più a respirare.
E a dodici anni ero quasi morto
ero in ospedale non mangiavo più niente
poi pulivo i bagni i vetri e i pavimenti
per sei sette anni seicento metri quadri.
E il mio capo il mio capo mi ha salvato
lì ci sono i giochi se vuoi puoi giocare
il padre è solo un uomo e gli uomini sono
tanti
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Lei sa cosa mi dice neanche mi guardava
beveva il cappuccino non so con chi parlava
dice qualche cosa qualche cosa ti avran detto
ora vai al posto e lo fai come tutti gli altri.
Puttana puttana puttana la maestra
puttana puttana puttana la maestra
io sono andato al posto ricordo il foglio
bianco
bianco come un vuoto per cent'anni nel
cervello.
E poi ho pianto io non so per quanto ho pianto
scegli il migliore seguilo e impara.
Buongiorno buongiorno io sono Francesco
questa mattina mi sono svegliato presto
in fondo in quel vuoto io ho inventato un mondo
sorrido prendo un foglio e scrivo viva
Francesco.
Brilla brilla la scintilla brilla in fondo al
mare
venite bambini venite bambine no lasciatela
annegare
prendetele la mano e portatela via lontano
e datele i baci e date le carezze e datele tutte le
energie
venite bambini venite bambine e ditele che il mondo
può essere diverso
tutto può cambiare la vita può
cambiare e può diventare come la vorrai
inventare
ditele che il sole nasce anche d'inverno che la
notte non esiste guarda la luna
ditele che la notte è una bugia che il sole
c'e anche c'e anche la sera.
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By Fiorello
Veronica,
Onofri
Valentina,
Scialabba
Veronica
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