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Aggressivo e graffiante torna il punk metropolitano; come spunti di moda rubati dai sobborghi londinesi, è un ritorno ai capi decostruiti secondo uno styling ispirato agli anni dei Sex Pistols; gli ormai mitici anni ottanta, gli anni della pelle nera, delle borchie e delle spille. E' il trionfo della T-shirt; questo è il suo momento; classiche, stampate e d'annata! Stampe "confuse", spray casuali, slogan dai colori shock adottati come una sorta di messaggio provocatorio. Oro, rosso e nero, fucsia sono i colori dominanti. Ecco che viene destrutturata e personalizzata a colpi di forbice per poi essere reinventata come top dallo scollo asimmetrico oppure all'americana, se non addirittura ricostruita unendo parti di magliette diverse. |
La stessa sorte tocca anche al denim. Gonne e pantaloni ricuciti, rovesciati, borchiati, distrutti per poi essere cuciti insieme a pezzi estranei all'originale, insomma, un vero e proprio patchwork! Lavaggi forti, effetti scoloriti e candeggi sbagliati. Ed è così che oggi tutti gli eccessi di allora vengono mixati in un glamour decisamente più pulito e appropriato, per lasciar spazio ai neo punk del 2003. By Elena Scaccabarozzi e Francesca Corti |
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