Piccoli geni crescono
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Consigli?: ....no, grazie

CONSIGLI DI NOI RAGAZZI A GENITORI, PROFESSORI E COMPAGNI.

 

Bambini con una marcia in più? Coltiviamo i loro talenti senza calcare la mano.
Avere dei ragazzi prodigio può avere aspetti positivi ma anche negativi. Gli psicologi infatti avvertono: a fronte di pagelle stupende potrebbero insorgere problemi che vanno riconosciuti.

 

Perfettini? No grazie

Non affidategli fin da piccolo il ruolo del bambino che non può sbagliare. È un sovraccarico di responsabilità che lo può influenzare negativamente.

Oziare è bello

Non mettetelo sotto pressione, anche se va bene a scuola non spingetelo a svolgere una serie di altre attività: musica, lingue straniere, informatica…
In questo modo avranno il tempo per giocare o, semplicemente, per oziare, fondamentale per un'armoniosa crescita psicologica.

Attività di gruppo

Uno dei classici problemi dei primi della classe è l'emarginazione da parte dei compagni, soprattutto quando assumono atteggiamenti poco simpatici. Perciò i genitori dovrebbero evitare l'isolamento e creare invece occasioni in cui frequenti i coetanei, magari organizzando festicciole o attività di gruppo.

Gioco di squadra

Per scegliere uno sport da far praticare al proprio figlio è meglio optare per un'attività di gruppo come calcetto, minibasket, rugby, pallavolo, baseball…
Meglio evitare che il bambino si alleni in solitudine confrontandosi con un cronometro o una tabella.

Il lusso di sbagliare

Mettiamolo in conto: anche i migliori possono sbagliare. Anche gli errori fanno parte della vita.
Gli faranno capire che anche lui è come tutti gli altri.

Non forzarlo
La competizione è sana solo quando è personale. Lasciategliela quindi svolgere secondo le sue capacità senza spingerlo.

Il piacere di imparare
Aumentiamo la sua autostima facendogli capire però che il rendimento scolastico cresce in funzione del piacere di imparare, non in funzione dell'ottimo in pagella

 

CONSIGLI AI COMPAGNI:

 

· Essere prima di tutto ottimi compagni e amici, accettando le diversità di carattere.

· Saper essere disponibili verso chi ha bisogno: collaboriamo.

· Accettare il lato positivo di chi ci sta vicino, cercando di ignorare i lati negativi di chi ci sta antipatico, ma soprattutto non voler primeggiare ma saper sfruttare le proprie capacità per il bene proprio e degli altri.

· Essere un modello positivo per chi ci imita e non seguire chi crede di essere superiore negli atteggiamenti che poi si rivelano negativi.

· Impegnarsi a capire che non sempre si può "farla franca" perché alla fine "i nodi vengono al pettine". Quello che conta è quello che si è e non quello che si vuole sembrare: non cambiamo il nostro carattere.

· Studiare, perché la scuola ci dà la possibilità di accrescere la nostra cultura e le conoscenze necessarie per la vita. Facciamoci aiutare dagli adulti che ci guidano e consigliano, ma sempre quanto basta.

 

 

 

CONSIGLI AGLI INSEGNANTI:

 

· Mi raccomando, i compiti servono fino ad un certo punto, per questo consigliamo: non abbondate con esercizi, temi, e capitoli da studiare!

· Dormire tutto il giorno non è molto salutare: rendete meno pesanti le lezioni

· Abbondare con rimproveri non giova alla nostra salute scolastica; andateci piano!

· Aumentate la nostra curiosità con iniziative nuove da intraprendere, facendo aumentare la nostra autostima ed il piacere di imparare, programmando possibilmente le interrogazioni.

By la redazione al completo:

Elena Scaccabarozzi - Francesca Corti - Gabriele Fumagalli - Erika Ghezzi - Martina Milani - Citterio Claudio - Giacomo Ballabio

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