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P.S. L'articolo si trova anche sul giornalino realizzato dai ragazzi della Scuola Ospedale San Gerardo di Monza
Sicuri che sia una semplice favola?
Il film "Il signore degli anelli" narra una storia fantastica e simbolica, ambientata in um mondo magico dove si alternano maghi, nani, elfi e mostri mitici. Qui il protagonista affronterà un lungo viaggio tra mille insidie per distruggere l'anello del potere che racchiude in sé distruzione e morte.
Tatiana Carai
SICURI CHE SIA UNA SEMPLICE FAVOLA? L'uscita del primo film della trilogia de "Il Signore degli Anelli" ha riscosso enorme successo. Ma non tutto è esplicito come crediamo... Non è semplicemente una favola che narra l'eterna lotta tra il Bene e il Male, bensì un insieme di fiaba, leggenda, tragedia e poema cavalleresco in una cornice perfettamente disegnata dall'autore, Tolkien. E' un romanzo costruito sull'abilità dell'autore di creare molteplici significati per ogni aspetto: si può pensare che il vero protagonista non sia lo Hobbit Frodo, ma i grandi legami d'affetto che s'instaurano tra i personaggi, infatti, per il bene dei popoli liberi, in molti si sacrificano ma si può anche credere che la vera protagonista sia la Terra di Mezzo luogo in cui i fatti sono ambientati. Via via che la narrazione procede, si nota una retrocessione della Terra di Mezzo avendo come punto di riferimento la storia dell'evoluzione umana; da luoghi come la Contea, simile alla campagna inglese del primo '900, si passa ad epoche illuministe nelle terre degli Elfi, accenni d'età Barocca nella fortezza d'Isengard, terra di Istari (Maghi), per arrivare in luoghi quali Rohan e Gondor simili alle grandi potenze Europee del 1500, e terminare nella terra di Mordor in cui si trova la tipica età buia Medioevale. Anche la spartizione degli Anelli potrebbe avere significati allegorici: i tre dati agli Elfi potrebbero infatti indicare (come insegna la numerologia) lo spirito e la germinazione o la trinità di Dio; se si aggiunge il numero quattro, numero della materia ma anche dei vizi capitali si avranno i sette dati proprio ai nani costruttori; il nove è il numero della redenzione dell'uomo (come già Dante affermava) e per questo nove anelli sono dati alla razza degli Uomini. L'Unico col numero uno, potrebbe rappresentare sia la conoscenza della manipolazione dell'uomo, sia l'unico Dio cui tutti devono sottomettersi. Siete ancora convinti che sia una semplice favola?