SPEGNIAMO LA TV, ACCENDIAMO GLI AMICI
Ore 17.00, sono appena tornato a casa dopo sette ore di "stenti e privazioni", mi butto sulla poltrona e la accendo; sì lei, che ha rovinato e rovina ancora oggi molti giovani, che spesso provoca un'incondizionata dipendenza: ma no, non la sigaretta, la TV!! Il piccolo schermo è diventato quasi un fratello e spesso ci tiene compagnia. Ma siamo proprio certi sia corretto chiudersi in casa di fronte ad uno schermo illuminato? Io non ne sono tanto sicuro, anzi, penso che non ci sia niente di peggio che trascorrere il pomeriggio davanti al monitor; come se non bastasse, ora un altro idolo per noi ragazzi è il PC, che si rivela addirittura più "maligno" del televisore, siccome ci si possono trascorrere intere ore senza neanche accorgersi che il tempo passa. Ciò nonostante sarei il primo a schierarmi contro l'abbattimento di questi "mostri sacri", siccome sono convinto che se se ne fa un buono e moderato uso possano rivelarsi un piacevole svago. Tuttavia nella società odierna l'eccesso è all'ordine del giorno, poiché spesso i ragazzi non sono spronati dai genitori a dedicarsi a migliori passatempi. Bisogna però rendersi conto che la tele-dipendenza oltre ad impigrire non permette di trascorrere tempo con gli amici, cosa ben più grave: l'amicizia è secondo me un principio fondamentale per la crescita dei ragazzi e lasciare che un giovane rinunci a tutto questo per "rimbambirsi" davanti alla tivù mi sembra ingiusto. Lo stesso discorso vale poi per i genitori, con i quali i ragazzi possono parlare più frequentemente se essi sono lontani dal computer.
Tutto ciò però non vuol essere un incitamento a gettare nella pattumiera questi apparecchi, bensì a saperne fare un uso oculato e spesso a metterli in secondo piano, dietro le corse in bicicletta e le partite a pallone.
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