FLASH-BACK

Come la memoria procede
Tra passato e presente oscillando
Così con flash back si racconta
Il tempo in modo particolare
utilizzandolo




CAMPIONI DEL MONDO!!!

Campioni del mondo , campioni del mondo , campioni del mondo!
Celebre frase del grande telecronista Nando Martellini . La sera dell’11 luglio dell’82 era calda e limpida , a Madrid lo stadio Bernabeu era gremito di folla per ospitare e ammirare la finale mondiale tra le blasonate squadre Italia e Germania.Per dirigere l’incontro era stato prescelto il brasiliano Coeglio che puntualmente fischiò l’inizio dell’ardita finale.La partita era tirata,le due formazioni non riuscivano a incidere come avrebbero voluto.
I tedeschi tentarono di andare in vantaggio ma fino al fischio finale del primo tempo riuscimmo ad arginare senza troppi problemi i loro attacchi.
L’allenatore della nazionale azzurra, Bearzot,caricò negli spogliatoi i ragazzi.Infatti nel secondo tempo non ci accontentammo del guizzo dell’agile Paolo Rossi che all’11 del secondo tempo ci portò in vantaggio.Continuammo ad attaccare fino a quando Tardelli al 77esimo e Altobelli all’81esimo chiusero la partita.
I tedeschi erano demoralizzati,riuscirono soltanto a realizzare il goal della bandiera con Breitner all’84esimo;mister Bearzot,spronò i ragazzi alla concentrazione.
Quando l’arbitro Coeglio fischiò la fine,lo stadio scoppiò e nei nostri teleschermi risuonò con impeto l’epico:”Campioni del mondo, campioni del mondo,campioni del mondo!” del mitico Nando Martellini.

Matteo Longoni



Il braccialetto
Passeggio tranquillamente per le vie di Lecco, guardando le vetrine dei negozi. Ad un tratto scorgo in un negozio di vestiti un comesso che ha un’aria familiare. Entro nel negozio e faccio finta di guardare qualche vestito, mentre osservo quell’uomo. Egli provoca in me una sensazione di sicurezza, di angoscia, ma nello stesso tempo di amore. Ad un certo punto vedo al suo polso un braccialetto di cuoio…quel braccialetto gliel’ho regalato io e inciso sopra il nostro nome…è…è…Alessandro!
Giugno 1993.
Ho 21 anni e Alessandro è il mio fidanzato. Tra una settimana è il suo compleanno e ho deciso di regalargli una cosa semplice ma che faccia in modo che si ricordi per sempre di noi, della nostra storia: gli voglio regalare un braccialetto di cuoio con incisi sopra i nostri nomi. Non riesco ad aspettare il suo compleanno per consegnarglielo, è troppo importante per me. Vado a casa sua e busso alla porta. Lui mi apre. Sta piangendo. Gli chiedo il motivo, mi dice che deve trasferirsi per lavoro.  Inizio a piangere anch’io. Gli do il mio regalo e scappo via subito senza dargli il tempo di dire una sola parola…

È da 13 anni che non lo vedo. Mi giro, viene verso di me. Sussurro un flebile “ciao” mentre lui alza la mano per salutarmi. Vedo al suo anulare sinistro un anello. È una fede: È sposato! Scappo via senza  intenzione di rivederlo mai più…

Monica Pennati