Quivi si legge di come nell’istante medesimo
Diverse persone e cose si svolgano
Giudizio finale
Mentre l’illustre professoressa di inglese (materia alquanto simpatica
e gioiosa) girava sogghignando le pagine di quel perfido registro, sul
quale già tante vittime erano state segnate, gli alunni,
terrorizzati, manifestavano comportamenti strani e bizzarri.
Nella manciata di secondi in cui nella mente dell’insegnante si faceva
strada il nome del prossimo giustiziato, il lunatico John cercava di
ripassare invano, sfogliando quelle innumerevoli pagine a casaccio;
nello stesso tempo Mike e Hal pregavano i santi del paradiso
scrutando inutilmente il crocifisso, sperando in un improbabile
miracolo.
Contemporaneamente Jenny, la secchiona della classe, sembrava quasi
accarezzare il libro, contemplando divertita gli assurdi comportamenti
dei compagni.
Tom, tremando e balbettando parole insensate, cercava di ripetere a
memoria le frasi del compito, apparentemente colpito da una classica
amnesia da interrogazione.
Finalmente la professoressa alzò gli occhi, l’intera classe
trattenne un lungo respiro per udire il nome del prossimo malcapitato,
ma lei perfidamente proclamò: “Interrogazione a tappeto!”.
Lorenzo Benvenuti, Matteo Longoni
Plick plick
Plick-plick
Al Polo Nord, i ghiacciai si stanno sciogliendo, innalzando il livello
delle acque del globo.
Intanto in una piccola e malinconica catapecchia del Kansas un bimbo
sta per nascere.
Plick-plick.
I ghiacciai si stanno sciogliendo a causa dell’inquinamento e
dell’effetto serra, il piccolo bambino cresce e frequenta scuole
riguardanti le scienze naturali.
Plick-plick, l’inquinamento e lo scioglimento crescono ma nessuno fa
qualcosa per evitarlo, l’ormai adolescente ragazzino nello stesso tempo
frequenta un corso di biologia in un’importante università di
New-York, evita di frequentare cattive compagnie e locali a luci rosse
poco raccomandabili e si dedica con determinazione assoluta allo studio.
Plick-plick, tutti sono a conoscenza del problema dell’effetto serra,
ma hanno troppe faccende da affrontare e cose di cui preoccuparsi, nel
frattempo l’ormai plurilaureato biologo ha formulato una tesi per
evitare l’inquinamento e la presenta ai capi di Stato.
Plick-plick, i ghiacciai sono ben lontani dall’idea di fermarsi, a loro
piace abbronzarsi al sole, nello stesso istante la tesi è
approvata da tutti i capi di Stato - molto tempo c’era voluto per
accordare tutte le nazioni.
Plick-plick, i ghiacciai polari, come un’enorme torta gelato, si
sono squagliati, riversandosi nell’acqua degli oceani e provocando una
tremenda inondazione.... SPLASH!
E l’ormai plurilaureato pluridecorato plurincaricato dai governi
sovranazionali?
Sta ancora galleggiando nell’inondazione universale, aggrappato alla
sua geniale tesi.
Lorenzo Benvenuti, Matteo Longoni
Stili di vita
Alle 6,30 il pignolino Saggin, dopo che suonò la sua
puntuale (come lui) sveglia, si alzò pian piano dal letto, si
stiracchiò e con una lenta camminata, andò in bagno per
un lento e rilassante bisognino.
Nello stesso momento lo sborone Galesso come una furia si alzò
dal letto, quasi inciampando nella bottiglia di birra della notte
prima, e corse in bagno per un veloce ma affaticante bisogno.
Verso le 6,45 il “perfettino” scelse accuratamente dal suo armadio i
vestiti più carini, accertandosi che quei colori potessero
piacere alla signorina Vitali, sua amata da tempo.
Contemporaneamente lo “sborone” cercò tra il disordine che c’era
sul pavimento i vestiti della sera prima e, prima di uscire di casa, si
assicurò di avere addosso la catena d’oro massiccio che gli era
stata regalata dalla sua 4° moglie, la signora Rigamonti Annalisa.
Alle 7,30 “mister perfezione” si avviò verso la sua BMW
nuova, accertandosi che nessuno l’ avesse graffiata, e si diresse all’
ufficio dove lavorava da dieci anni.
Intanto lo “sborone” si diresse verso la sua motocross, per raggiungere
il suo nuovo posto di lavoro, ovvero la strada: infatti faceva l’
operatore ecologico (detto tra noi, “lo spazzino”), attività di
cui non era per niente contento.
Verso le 19 Saggin tornò dal lavoro, soddisfatto di aver fatto
colpo sulla signorina Vitali, mentre Galesso ritornò dal suo
già ex-lavoro, visto che era appena stato licenziato,
soddisfatto però di aver sposato illegalmente la sua 7°
moglie: la “punkettona” Maggioni Roberta.
Federica Di Pietro, Valentina
Vimercati
Tutto in venti secondi
Scuola media “A.Sassi”. Classe 3 B: alla lavagna, si stanno correggendo
chilometriche espressioni di matematica.
“Stranamente” Maggioni Roberta sta eseguendo il quesito più
difficile, più lungo, più arzigogolato e inoppugnabile di
tutti, con il solito sorriso sulla bocca.
Appena “Maggio” sfiora con il gessetto ancora perfettamente integro la
lavagna, la prof. Angela Corbetta comincia ad approvare palesemente,
esclamando con voce ai limiti dell’umano: “Dai! Dai! Dai!”.
Contemporaneamente, Piro tenta con pose alquanto acrobatiche e
degne di migliori intenti di copiare dal quaderno “dell’Annalisa”,
situata dall’altra parte della classe, gli interminabili ed atroci
esercizi algebrici.
Nel frattempo Galesso intona con voce vagamente effeminata la sigla di
“Tiger Man”, seguito a ruota da Marco.
Nello stesso istante Roberta dell’Orto (quella con il naso lungo, per
chi non lo sapesse), spiega a Giudici perché la matematica non
è un’opinione, ma bensì una scelta.
Frattanto Omar sta distruggendo il suo bianchetto, rovesciando sulle
sue mani un’enorme macchia di colore bianco, che lascia presagire
qualcosa di molto strano... ma che noi abbiamo deciso di non scrivere.
Monica sbadiglia, con un miagolio dei suoi, intanto Valentina, quella
con i capelli da barboncino, tenta di picchiare Galesso nel vano
tentativo di farlo tacere.
Nel mentre che Michael si vanta a gran voce dell’esattezza dei suoi
risultati, Elisa chiede a Valerio (il più esperto in materia...)
di spiegarle i prodotti notevoli.
Nel frattempo Lorenzo Benvenutella, famoso per le belle orecchie, alza
il suo pugno chiuso inneggiando “Bandiera Rossa” in onore alla
“gloriosa rivoluzione russa”.
Mentre l’Arianna pranza con una bella banana, la Melisssssssà si
esercitava con gli ssssssciogli lingua con a fianco Teresa che si
trucca le palpebre con l’indelebile viola.
Mentre Caterina fa un triplo axel (movimento di pattinaggio) sognando
di essere alle Olimpiadi, si scontra con Federica che eseguiva gli
allenamenti di ballo classico con un'acrobatica
piroetta.
Valentina V. e Matteo litigano su chi avesse il predominio sui due
banchi quando da lontano si vede Amato che fatica a restare sveglio
mentre il suo compagno di banco Hbabi dorme ad occhi aperti.
Tutto ciò, beninteso, accade in una manciata di secondi - venti,
per l’esattezza: il tempo appena necessario, alla Maggio, per
ridurre ai minimi termini il gessetto da lei impugnato. La
professoressa, dopo aver controllato l’inevitabilmente giusto
risultato, si volta quindi verso la classe con un’espressione di
sincera soddisfazione e dice: “Giusto, avete fatto tutti così? “
al che la classe all’unisono risponde: “5... 4... 3... 2... 1!!!” , per
poi scoppiare in un unico urlo liberatorio, al suono della campanella. Valerio Vecchiato, Michael Saggin