Qui ci si cimenta a raccontar una istoria
cominciando col suo termine
e terminando col suo cominciamento
Venerdì
17 Guardò
il calendario: era venerdì 17. Capì allora perché
che si era distrutto per niente. Infatti,
poco prima aveva risposto al cellulare alla telefonata della sua
fidanzata, la quale gli aveva comunicato, prima che la batteria
si scaricasse del tutto, che la loro storia si poteva considerare
conclusa: si era sentito cadere il mondo addosso. Qualche minuto
prima era invece così felice per essere finalmente giunto
sotto alla casa di lei... . Prima di arrivare alla meta, aveva dovuto
buttare la sua giacca preferita nel primo cassonetto della spazzatura
che aveva trovato, in seguito al fatto che era scivolato sugli
escrementi di un cane, poiché caduto dalla bicicletta, a
causa della foratura del copertone. E pensare che
la bicicletta era stato costretto ad usarla a motivo di spiacevoli
contrattempi, tra cui la rottura dei pantaloni causata dall’improvviso
chinarsi verso un tombino per cercare di raccogliere le chiavi della
macchina perse un minuto prima. Prima di tutto
questo era uscito di casa (chiudendosi il dito nella porta) molto
presto, visto che la sua fidanzata la sera precedente gli aveva imposto
un ultimatum: o sarebbe arrivato puntuale all’appuntamento
dell’indomani, o avrebbe rotto definitivamente...
Marco
Fumagalli, Monica Pennati
Tutta
colpa del registro E’ la fine
dell’ora: la mia classe sta ridendo a crepapelle. Né il preside,
né le due bidelle riescono a contenerne l’ilarità. Infatti, poco
prima, Jim era precipitato dalla sedia trascinando con sé
il banco, l’astuccio e l’intera scatola di pastelli: era caduto
perché Bob lo aveva spinto involontariamente in avanti. Infatti,
Bob si era appena buttato dalla sedia per schivare la gomma
lanciata da Jenny, che a sua volta era stata colpita dal bianchetto,
che Al aveva tirato ad ‘Abdul perché correggesse il suo compito,
che era stato pasticciato da Sara per vendetta, infatti lei pensava che
egli le avesse nascosto la biro, caduta ai piedi della cattedra. Ancora
prima i pantaloni di Smith (secchione della classe) si erano rotti,
calando proprio quando lui era alla lavagna, scoprendo delle provocanti
mutande a cuoricini, tutto perché esso si era chinato a
raccogliere il registro caduto quando la prof., cinque minuti prima,
voleva gentilmente recuperare la biro di Sara....
Lorenzo
Benvenuti
Il
foglio bianco Il tema viene
consegnato molto disordinato. Il foglio su cui è stato
scritto, prima che venisse usato per il compito, se ne stava bello
comodo nella cartelletta a parlare con i suoi amici a righe e a
litigare con i fogli a quadretti. Prima ancora viveva sopra il bancone
del supermercato, impacchettato con i suoi fratelli fogli di
protocollo. Precedentemente stava nascendo dalla macchina sforna fogli.
Ma prima ancora, viveva calmo e tranquillo, al caldo, dentro la
pancia della mamma abete.
Valerio
Vecchiato, Michael Saggin
Quel
giorno sull’Altopiano Il soldato
entrò improvviso e violento nella base nemica, vincendo
l’assalto. Aveva raggiunto
la trincea nemica dopo che una raffica di proiettili aveva investito
lui e i suoi, ammazzando il loro compagno Toni. Poco prima egli si era
gettato a terra per ripararsi da una granata, maledicendo gli
Austriaci era infatti corso dietro un masso, mentre Matteo, il suo
ufficiale, era già corso avanti e lui lo aveva seguito,
fidandosi, mentre il suo cuore batteva alla velocità dei colpi
di mitragliatrice che lo avevano mancato, aveva approfittato del
momento in cui il mitragliere aveva ricaricato l’arma per
centrarlo in fronte. All’alba, lui era di vedetta in trincea
sull’altopiano di Asiago e sapeva che quel giorno avrebbero dovuto
conquistare una postazione di mitragliatrice, perciò aveva
tenuto d’occhio i cecchini avversari, in attesa del momento buono per
colpire. Così
aveva avuto inizio l’azione che li avrebbe portato alla vittoria.