Il nucleo atomico
usato a questo scopo è l'Uranio 235, che è
particolarmente instabile.
Contro un nucleo di
uranio viene sparato un neutrone. Colpito dal neutrone,
il nucleo si scinde in due nuclei più piccoli, il
cripto, il bario e due o tre neutroni. La massa dei
prodotti di fissione, cioè i due nuclei più
piccoli e i due o tre neutroni, non è uguale a
quella dell'atomo originale: una parte della massa si
è trasformata in energia. I neutroni emessi
bombardano altri atomi di uranio con lo stesso risultato
precedente. Si ha così una reazione a catena che
se incontrollata è esplosiva come nella bomba
atomica. Nel reattore nucleare la reazione a catena viene
rallentata da alcune sbarre di minio; l'energia prodotta
viene convertita in altre forme d'energia (termica,
elettrica,...). Come prodotto di rifiuto si hanno le
scorie nucleari, atomi radioattivi che impiegano 4
miliardi di anni per diventare stabili.
