INCONTRO CON GHERARDO COLOMBO

colombo e alunniIl giorno 20 marzo, noi ragazzi di terza media, abbiamo incontrato a scuola l’ex giudice Gherardo Colombo. Dopo aver lavorato 33 anni per la giustizia, Colombo visita le scuole per parlare ai ragazzi della legalità e del rispetto delle regole. Per prima cosa, il giudice ci ha parlato dell’importanza delle regole: esse servono per mantenere l’ordine nella società e consentono di vedere positivamente il futuro, ma non sempre possono avere un rapporto con la possibilità di essere felici. Per esempio, quando le donne non avevano la libertà di votare, erano costrette ad accettare leggi ingiuste e vantaggiose solo per gli uomini. Per essere felici, infatti, occorre la libertà: ciò che è importante è che ognuno di noi possa scegliere. Ma il problema, oggi, è che molte persone non sono in grado di scegliere e non tutte le regole possono renderci felici se non ci danno questa possibilità. In seguito, abbiamo parlato dei diritti. Il diritto principale dell’uomo è il diritto alla vita: se essa non esistesse non ci sarebbe nessun altro diritto. Altri diritti importanti sono la libertà di pensiero e di scelta, il diritto ad essere curati, il diritto al sapere, il diritto al lavoro…. Tutti questi diritti e la libertà ci consentono di essere protetti, di scegliere e di essere felici.  Ma non basta il fatto che le leggi ci siano, infatti i cittadini hanno il dovere di rispettarle facendo in modo che siano uguali per tutti. Le regole che ci mettono tutti sullo stesso piano, infatti, sono quelle cha ci fanno felici. Se rinunciamo a perseguire solo i nostri interessi, allora saremo in grado di rispettare le norme che ci accomunano agli altri  Colombo ha anche risposto ad alcune delle nostre domande, dandoci un’idea più ampia di cosa significhi diventare giudice. Ci ha esposto le sue idee riguardo alla giustizia: egli pensa che la giustizia possa funzionare se i cittadini cominciano ad avere un rapporto con le regole ed è totalmente contrario alla pena di morte perché pensa che nessuno può punire un errore commesso con la condanna. Ritengo questo incontro molto interessante e utile perché l’esperienza di un simile personaggio è ineguagliabile e indiscutibile e può essere, quindi, di aiuto e di stimolo per ragazzi come noi in crescita in questa nostra società purtroppo non sempre civile.
Greta Peruffo

 
LEGALITA’

alunniCon il termine legalità si indica l’osservazione delle leggi, cioè il rispetto delle norme democratiche che regolano la vita civile. Le leggi le fa lo stato, che per primo le mette in atto per dare il buon esempio ai cittadini. Penso che il rispetto delle regole sia fondamentale per migliorare la vita non solo di sé stessi, ma anche la vita delle altre persone inoltre difende i nostri diritti. Per primo, come ci è anche stato detto dall’ex magistrato Gherardo Colombo, quello della vita. Chi viola i diritti di altre persone  viene punito venendo messo in carcere. Colombo ci ha inoltre spiegato un'altra cosa molto importante cioè che le regole ci aiutano e ci rendono felici quando ci permettono di scegliere e ci danno delle garanzie. Ed è importante che ciascuno abbia le stesse possibilità degli altri. Per poter scegliere però, bisogna conoscere, per questo è vostro diritto andare a scuola, per apprendere,conoscere in modo da fare scelte adatte per noi. Ribadendo l’importanza delle leggi ci ha spiegato che se la legge è uguale per tutti, dipende solo da noi. E, in fine, che dobbiamo rispettare gli altri tanto quanto vorremmo fossimo rispettati noi.
Penso che l’incontro di venerdì con Gherardo Colombo sia stato molto interessante, anche se forse troppo breve, in due ore in fatti non siamo riusciti a porgli tutte le nostre domande, comunque ci ha insegnato molte cose importanti per condurre una vita più giusta.
Meroni Paolo


BIOGRAFIA
Gherardo Colombo è un magistrato famoso per aver  contribuito a inchieste celebri come la scoperta della Loggia P2, il delitto Ambrosoli, e Mani Pulite. Gherardo Colombo nasce a Briosco, in provincia di Milano, il 23 giugno 1946.
colomboDopo aver conseguito la maturità classica, si iscrive all’Università Cattolica di Milano, presso la quale si laurea in Giurisprudenza nel 1969.
Nel 1974 - dopo aver lavorato per la RAS come supervisore - entra in Magistratura e, dal ‘75 al ‘78, opera in qualità di Giudice Istruttore nelle udienze della VII sezione penale della Corte di Milano.
Dal ‘78 all’89 è Giudice per le Indagini Preliminari e, dall’87 all’89, fa parte della commissione che esamina i materiali riguardanti importanti processi contro il crimine organizzato; l’analisi di tali procedimenti si situa all’interno della riforma del Codice di Procedura Penale da parte del Ministero di Grazia e Giustizia.
Dall’87 al ‘90 partecipa in qualità di osservatore - per conto della Società Internazionale di Difesa Sociale - alla commissione di esperti per la cooperazione internazionale nella ricerca e nella confisca dei profitti illeciti.
Dall’89 al ‘92 è consulente per la Commissione Parlamentare di Inchiesta sul terrorismo in Italia, e dall’89 al ‘93 è consulente per la Commissione Parlamentare di Inchiesta sulla mafia. Dal 1989 è Pubblico Ministero presso l’Ufficio del Procuratore Generale di Milano. Fondamentale il suo contributo alle indagini e ai processi nell’ambito dell’operazione “Mani pulite”. Nel marzo del 2005 è stato nominato Consigliere presso la Corte di Cassazione. A metà febbraio del 2007, in casuale coincidenza dello scadere del 15° anno dall’inizio dell’inchiesta Mani pulite, comunica le sue dimissioni da magistrato con lettera al Consiglio Superiore della Magistratura ed al Ministero della Giustizia.

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