Il detective, Peter Arthurian, è un uomo di cinquanta anni, di media altezza e un po’ grassoccio.
È calvo, ha i baffi alla francese e ha una barba folta e lunga.
Si veste molto elegante e ascolta la musica rock degli anni cinquanta nel suo iPod che porta sempre con sé.
È di carattere aggressivo ma è molto simpatico, infatti
da piccolo si divertiva a fare scherzi alla gente soprattutto ai suoi
compagni di classe quando era alla scuola elementare.
Gli piace molto ragionare, è furbo ed intelligente e riesce a risolvere tutti i casi che gli vengono assegnati.
Vive in un appartamento in un grande condominio in via Black Sausisa a
Twyford, un piccolo paese vicino a Londra, con la moglie Delaney Sophie.
Ella è stanca di suo marito che non è mai a casa, ma
è sempre al lavoro a risolvere i suoi casi. Per questo è
sempre stata contraria alla decisione del marito di fare il detective.
Nonostante tante discussioni non è mai riuscita a convincerlo a
cambiare professione, quindi ha deciso di divorziare.
Durante una di queste discussioni, Delaney ha urlato a Peter che doveva
andarsene e lasciare quella casa. Peter si è arrabbiato molto ed
ha cominciato a lanciare oggetti dappertutto e alla fine se ne è
andato sbattendo la porta in faccia alla moglie.
Dopo aver girato per Londra per parecchie ore, egli decide di entrare
nel suo bar preferito chiamato Victor, dove lavora il suo caro amico
Anakyin e dove si reca ogni giorno per pensare al caso in corso e bere
un bicchiere di whisky in santa pace.
Mentre sorseggia il suo drink giornaliero, riflette su quello che
è successo poco prima e, con molta rabbia addosso, decide che la
cosa migliore da fare è uccidere la moglie Delaney piuttosto che
lasciare la sua casa.
L’aiutante di Peter, Luke, è un suo grande amico. Per
questo si trova con lui quattro volte alla settimana a bere un
bicchiere di whisky al Victor.
Luke è un giovane ragazzo di appena venticinque anni, alto,
magro coi capelli lunghi e biondi e la faccia da ragazzino.
Lavora con un esperto come Peter per imparare al meglio il lavoro che
deve svolgere.
Mentre Peter sta ancora bevendo il suo whisky, Luke entra nel bar e ordina un caffè e si siede accanto a lui.
Discutono dell’ultimo caso risolto insieme.
Luke mette al corrente Peter che l’assassino di questo loro
ultimo caso è stato già messo in libertà. Dopo due
ore di chiacchiere si salutano e si danno appuntamento alla caserma per
le sei.
Peter decide di mettere in atto il suo piano e si reca a casa
dell’ex carcerato per cercare un oggetto da utilizzare come arma
del delitto.
Arriva davanti al condominio con la sua Ferrari nuova di zecca e la parcheggia in un posto noto solo a lui.
Entra in casa scassinando la finestra con un passe-partout, per
prendere l’arma del delitto. Comincia a frugare dappertutto e
alla fine trova una pistola in una scatola nascosta sotto un armadio.
La prende e si avvia verso la sua macchina. Guidando verso casa pensa
ancora con rabbia alla moglie, parcheggia la macchina dove nessuno
può vederlo ed entra in casa dalla moglie che sta stirando.
Inizia un’ultima discussione tra i due e lei, arrabbiata, graffia
Peter sotto l’orecchio destro; quindi lui, infuriato, estrae la
pistola e la uccide con un colpo diretto al cuore. Poi decide di rubare
i gioielli e li mette sotto l’armadio in casa dell’ex
carcerato con la pistola per cercare di far ricadere la colpa su di lui.
Ritorna al bar per crearsi un buon alibi. Lì si rimette a
chiacchierare con Anakyin della partita di calcio di quella sera tra
Chelsea e Manchester United.
Ad un certo punto entra Luke tutto spaventato che avvisa Peter che suo
cognato ha trovato Delaney morta davanti al ferro da stiro con un buco
al petto vicino al cuore. E’ morta sul colpo!
Peter saluta velocemente Anakyin e va subito a casa della moglie
fingendosi sofferente e spaventato. Appena vede la moglie si mette a
piangere disperatamente e si appoggia alla spalla di Luke che gli
promette che troverà l’assassino.
Il cadavere viene trasportato nel laboratorio del coroner per eseguire l’autopsia.
La polizia, intanto, comincia ad ispezionare la casa per cercare impronte o degli indizi importanti.
Peter, parlando con Luke, gli suggerisce che sarebbe meglio ispezionare
anche la casa dell’ex carcerato che, al momento
dell’arresto gli aveva promesso di vendicarsi.
Così Luke segue il suggerimento e manda degli agenti della polizia di Twyford a controllare.
Dopo alcune ore un agente torna da loro con in mano l’arma del
delitto e i gioielli e li informa che gli altri agenti che erano andati
con lui stavano già cercando l’ex carcerato per
interrogarlo.
Peter saluta Luke e va alla centrale per vedere che cosa ha trovato il
cororner. Il coroner, Mark Edwards, che aveva già finito
l’autopsia, dice a Peter che era meravigliato di aver trovato
della pelle sotto le unghie della donna e che doveva farla analizzare
per capire chi era riuscita a graffiare prima di morire.
Peter, spaventato, se ne va e preso da un delirio omicida, decide di
tornare nella casa dell’ex carcerato per cercare un’altra
arma e uccidere anche il coroner prima che lui scopra a chi appartenga
la pelle sotto le unghie di sua moglie.
Va in cucina e trova un coltello molto affilato e lo porta con
sé mentre torna alla centrale. Qui ritrova il coroner che gli
dice di aver scoperto con meraviglia che la pelle apparteneva proprio a
lui.
Quindi, Peter, lo uccide accoltellandolo al cuore e scappa velocemente fuori dalla centrale.
Luke, nel frattempo, sta ritornando alla centrale per conoscere il
risultato dell’autopsia; si reca nel laboratorio e, trovato Mark
morto, chiama gli agenti che si mettono subito alla ricerca
dell’assassino.
E’ convinto che i due omicidi siano stati commessi dalla stessa
persona e ordina di arrestare immediatamente l’ex carcerato.
Mentre cerca i risultati dell’autopsia, viene avvisato che
l’ex carcerato è stato arrestato e lo stanno portando
nella stanza degli interrogatori.
Luke lascia tutto e si fa trovare nella stanza per interrogarlo.
Quando Luke gli chiede dove si trovava alle cinque di quel giorno,
l’ex carcerato risponde che era al cinema e che era stato visto
da molti testimoni. Dopo aver saputo quale cinema fosse, decide di
mandare i suoi agenti a chiedere alla cassiera se si ricordava di
averlo visto.
Intanto prosegue l’interrogatorio e l’ex carcerato continua
a rispondere negativamente alle domande che gli vengono fatte.
Luke, arrabbiato, fa un’ultima domanda con tono di voce molto
alto e spaventa il presunto assassino che decide di ignorarlo e non
rispondere più a nessuna domanda.
Passa qualche minuto e ritornano gli agenti che erano stati mandati al
cinema per controllare e riferiscono a Luke che la cassiera si
ricordava bene di quell’uomo perché aveva fatto cadere
tutti i pop-corn che aveva comprato.
Luke allora si arrende e decide di non far più domande all’ex carcerato e di lasciarlo andare a casa.
Cerca di ragionare su chi potrebbe essere l’assassino e si
ricorda di non aver controllato l’esito dell’autopsia. Si
reca quindi nel laboratorio del coroner per leggerlo.
Lì si rimette a cercare i risultati e, dopo aver scombussolato
tutto il laboratorio trova l’esito nella tasca del camice del
coroner.
Lo legge e, con sua grande meraviglia e dispiacere, scopre che l’assassino potrebbe essere il suo capo Peter.
Improvvisamente capisce che Peter ha ucciso sia la moglie che il
coroner, ma non ha fatto in tempo a bruciare l’esito
dell’autopsia.
Chiama i suoi agenti, corre verso la sua macchina e va con due pattuglie a cercare il capo.
Lo trova al bar che sta ancora parlando con Anakyin e gli spiega tutto
ciò che ha scoperto dall’autopsia del coroner.
Peter nega tutto, spinge a terra l’amico e riesce a fuggire dal
bar dalla porta di sicurezza. Sale sulla sua Ferrari e scappa verso
Londra.
Luke si riprende e ordina immediatamente ai suoi due compagni di inseguirlo.
Dopo vari chilometri di inseguimento gli agenti riescono a fermarlo grazie ad un blocco stradale.
Peter viene arrestato e trasportato alla caserma dove lo aspettano Luke e il cognato.
Quando Luke inizia ad interrogarlo, Peter nega tutto chiedendogli
perché lo incolpava e che prove aveva contro di lui. Luke rivela
di aver letto l’esito dell’autopsia dove si diceva che la
pelle trovata sotto le unghie della moglie apparteneva a lui e chiede
all’amico di mostrargli il collo.
Proprio sotto l’orecchio destro Luke vede un graffio. Nonostante
questa prova Peter nega ancora tutto, ma alla fine, vedendo il cognato
piangere disperatamente, si pente di quello che ha fatto e decide di
raccontare tutta la verità all’allievo che rimane
sbalordito e desolato.
Luke gli chiede quale fosse il movente di tutto ciò. Peter
risponde che è stato solo perché Delaney voleva
lasciarlo, quindi solo per amore e in quanto a Mark, poi, era stato
solamente perché aveva scoperto tutto e aveva paura di essere
arrestato.
Peter viene accompagnato da due agenti in carcere e Luke se ne va
ferito e triste per non aver capito il dolore che stava provando Peter
per Delaney e non averlo aiutato.