LA NUOVA EUROPA

Unità sociale, culturale, economica in Europa, questi sono i traguardi che a noi giovani piacerebbe raggiungere .
L' idea dell' unità europea é partita già da Giuseppe Mazzini e si é concretizzata il 25 marzo 1957 con la nascita della CEE, che serviva soprattutto per abolire dazi e dogane e favorire così il commercio . All'inizio la CEE comprendeva solo sei stati: Italia, Francia, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo; poi, nel 1973, il territorio si é allargato fino a Danimarca, Gran Bretagna e Irlanda .
L' Europa é cresciuta, ha aumentato il proprio prestigio internazionale, rappresentando una forza sul piano economico e commerciale. Così otto anni dopo, nel 1981, la CEE ha accolto la Grecia e nel 1986 la Spagna a e il Portogallo.
Successivamente ha continuato ad allargarsi ad altri stati europei.
Oltre alla CEE un altro passo avanti é stato "Schengen" che é un paese in Lussemburgo, dove Francia, Germania, Belgio, Olanda e lo stesso Lussemburgo il 14 giugno 1985 hanno sottoscritto l' accordo per l' abolizione dei controlli su quanti attraversano i loro confini .
Per sette Paesi l' accordo é entrato in vigore dal marzo 1995, l' Italia si é aggiunta domenica 26 ottobre 1997. A dicembre sarà la volta dell' Austria e, in primavera della Grecia . Tra il 1999 e il 2002 aderiranno Svezia, Danimarca, Finlandia, Norvegia e Islanda . Tra il 2002 e il 2005 dovrebbero sottoscrivere l' accordo anche Gran Bretagna e Irlanda . Con " Schengen " chiunque può partire da un aeroporto degli otto Paesi e raggiungerne un altro che abbia sottoscritto il trattato senza esibire passaporto o carta d' identità. Chi proviene da Stati esterni viene controllato solo dal primo Paese in cui arriva . Un altro vantaggio che otterremo fra qualche anno sarà l' unità monetaria: L' EURO . Questo accordo é stato firmato a Maastricht e gli stati che vogliono aderire devono contenere i debiti con gli altri paesi ? Per l'Italia, che ha accumulato un forte debito con l'estero, é molto gravoso cercare di rientrare nei parametri stabiliti; questo ci ha costato un aumento delle tasse e quindi molti sacrifici per tutti .
E' stata un' impresa impegnativa che ha l'obbiettivo di rendere più trasparenti e semplici gli scambi tra Paesi europei, eliminare i costi delle operazioni di cambio delle valute e creare una moneta forte come il dollaro statunitense e lo yen giapponese . Una "rivoluzione" di questa portata richiede tempo: proprio per questo le realtà maggiormente coinvolte nel processo di trasformazione (amministrazioni pubbliche, banche, imprese ) si stanno preparando all'introduzione graduale dell'Euro, che si concluderà entro il 2002 .
Possiamo essere orgogliosi dei passi che abbiamo fatto fino adesso e sperare che nel futuro ci siano ancora delle altre possibilità per migliorare la nostra società .
Federica Chin
Elena Giussani
Chiara Petruccelli

Sommario